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Paragrafo  3 . La prima fase del secondo impero: dispotismo imperiale,

stabilit politica e sviluppo economico.

     
I  primi anni del secondo impero furono caratterizzati da una relativa
stabilit  politica e dall'espansione economica. Napoleone terzo  pot
governare  abbastanza agevolmente, concentrando i poteri  fondamentali
nelle proprie mani,

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secondo  quanto  gli consentiva la Costituzione, grazie  ad  un  ampio
consenso. Favorendo lo sviluppo economico, l'imperatore si procur  il
sostegno   di  buona  parte  delle  classi  economicamente  dominanti.
L'istituzione  dei plebisciti, con i quali il popolo era  chiamato  ad
approvare  o  respingere  i provvedimenti pi  importanti,  consentiva
all'imperatore di aggirare le altre istituzioni e di far  apparire  il
suo  dispotismo basato sul consenso popolare, anche se, in realt,  si
trattava  solo  di una parvenza di democrazia, perch  il  popolo  era
interpellato  quando le decisioni erano gi state prese e  non  poteva
essere  n adeguatamente informato n sensibilizzato, data la notevole
limitazione  della libert di stampa e di riunione  e  la  repressione
dell'opposizione. L'adozione di misure che consentivano alla Chiesa di
esercitare  il  monopolio sull'istruzione elementare  e  di  aumentare
notevolmente   la   sua  influenza  anche  nel  campo  dell'istruzione
secondaria  procuravano a Napoleone terzo l'importante appoggio  delle
gerarchie ecclesiastiche e del mondo cattolico.
     Lo  sviluppo economico fu favorito da una pi ampia disponibilit
di  capitali,  che, ottenuti dalle banche, tra le quali si  distinsero
alcuni istituti di credito controllati dallo stato, erano investiti in
varie attivit produttive. Particolarmente rilevante fu l'impegno  nel
settore   dei   trasporti,  realizzato  attraverso  uno  straordinario
ampliamento della rete ferroviaria, che pass dai 3.000 km dell'inizio
dell'impero  ai  17.000  del  1870,  e  con  la  costituzione  di  due
importanti  compagnie di navigazione. Il potenziamento  dei  trasporti
favor a sua volta l'espansione del mercato, facilitando gli scambi  e
stimolando   la  domanda  nei  confronti  delle  industrie  mineraria,
metallurgica   e   meccanica.  L'intensificazione  degli   scambi   fu
determinata anche dal progressivo abbandono della politica commerciale
protezionistica. A Parigi, per risolvere i problemi sociali  derivanti
dalla  elevata  concentrazione demografica, furono  avviati  imponenti
lavori di trasformazione urbanistica.
     Nel  corso  degli  anni Cinquanta vennero  poste  le  basi  della
politica  estera  imperiale,  che  avr  come  obiettivi  fondamentali
l'espansionismo nei paesi extraeuropei e l'affermazione  dell'egemonia
francese   in  Europa.  A  tale  scopo,  Napoleone  terzo  si   mostr
disponibile a pi intensi impegni militari e diplomatici. Rientrava in
questo  piano la partecipazione di truppe francesi alla guerra  russo-
turca (1853-1856).
